Gran, Gran Sasso, che parli con le stelle le lacrime che asciughi son sempre
quelle Grande Sasso, conserva il tuo mistero e ogni sogno fatto lo vivrò
davvero.
Ho sognato una sfida a petto nudo gomme di biciclette e calzoni corti eh,
bisogna che sopporti, amico ieri hanno vinto loro, ma oggi sarà diverso te
lo giuro. E così con le tasche gonfie di sassi e caramelle, cantando forte passammo
per le vecchie stalle. E per colpa di una canzone la sorpresa finì male con un sacco di risate
all’ospedale. Svegliati, amico, qui siamo in città e non fra i lupi dei boschi dove
scegli i tuoi rischi niente più falchi, ma solo serpenti con il pugnale fra
i denti perciò mi ascolti. Gran, Gran Sasso, che parli con le stelle le lacrime che asciughi son
sempre quelle. Però ricordo una sfida fra un’armonica e una chitarra che si faceva per
conquistare lei. Lei che non parlava e raramente sorrideva un fiore triste e azzurro di
palude ehi, ma chi s’illude, non guarda me, poveretto ma quello della terza
media, quel maledetto. Ma che cosa ho fatto, ma perchè non ho capito quel fiore triste ormai io
l’ho perduto. Volta la testa, io ti incontrerò forse in questa città se ti riconoscerà
apri le braccia ed io guarirò da questi stupidi affanni, dai miei malanni.
Gran, Gran Sasso, che parli con le stelle le lacrime che asciughi son
sempre quelle Grande Sasso, conserva il tuo mistero e ogni sogno fatto lo
vivrò davvero. Ivan Graziani
Un mago ai fornelli pure mago dei
fornelli, Marco Berry ha davvero dimostrato che la cucina può essere magia, ci
ha conquistati con il suo modo di essere schietto e pieno di energia, il
giudizio dei critici è stato davvero "critico" ma tre cappelli in fondo non sono
certo da buttare via quando si è giudicati da esperti del calibro di
Leonardo
Romanelli e di Fiammetta Fadda, con l'aggiunta di un cavallo purosangue della
cucina di tutto il mondo, Lo Chef Uliassi.
I piatti che abbiamo preparato sono quasi tutti della cucina tipica piemontese, Tajarin, Albese, Cardi e fonduta e via di seguito, una piemontesità marcata e fiera che ci ha coinvolto pienamente.
Quando con un sms ho informato Marco della messa in onda della puntata, lui mi ha risposto dicendo che avrebbe "guardato e ricordato", una espressione bella e sincera che mi ha toccato dentro.
I suoi giochi di prestigio tra noi Cuochi hanno avuto l'effetto di renderlo ancora più speciale, quando ha fatto il gioco delle carte, posso giurare che Maurizio ha sbagliato a riferire il seme della carta che aveva scelto, li si è visto il grande artista che è Marco Berry che, senza battere ciglio, ha ugualmente portato a termine il gioco di prestigio riuscendo a meravigliarci con una disinvoltura davvero principesca, del resto cosa aspettarsi da un escapologo che calcola il rischio da applicare sulla sua stessa vita con precisione cronometrica?
Grazie di cuore Nonna Amalia che ci ha insegnato a fare i suoi dolci, che bello, potevamo invitare anche lei a cucinare, di sicuro ci avrebbe dato qualche interessante dritta circa i modi tradizionali di preparare le ricette del giorno!
Quindi non mi resta che dire Grazie Marco, per i bei momenti che ci hai regalato, sperando di poterli rivivere magari un giorno.
Yahuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!
Qui di seguito riporto le ricette che lo Chef Marco Berry ha presentato in puntata:
"NUDA E CRUDA" carne cruda al coltello
girello o coscia tenera sottile come albese ( Fassone)
Robiola di Roccaverano
olio extravergine
valeriana
sale pepe
Rendere cremosa la Robiola condendola con olio, pepe e sale, porla al centro delle fettine di carne e farne degli involtini, che poggeremo sull'insalata.
"FUSA DI STAGIONE NON PER TUTTI" cardi con fonduta
cardi gobbi
farina
succo di limone
burro
fontina
latte
uova
cuocere al dente i cardi con poca farina, limone, sale, pepe e olio, saltarli quindi in padella con poco burro.
A parte preparare la fonduta tagliando la fontina a cubetti, mettendola poi a Bagno Maria con del latte e una volta fusa aggiungere tuorli d'uovo e mantecare.
"CIUFFETTO DAL CILINDRO" Tajarin al ragu' di coniglio
ingredienti per 10
persone:
500 gr farina 00
500 gr farina di semola
8 uova
20 g olio
Procedimento
Con l’aiuto dell’impastatrice impastare tutti gli ingredienti fino ad avere n impasto omogeneo, far riposare in frigo per circa 15 minuti.
Tirare le sfoglie e dare la forma.
Ingredienti per il ragù
800 g polpa coniglio
70 g carota
100 g sedano
200 g cipolla
100 g bicchiere vino bianco
50 g maggiorana e timo
100 g salsa d’arrosto
Olio di oliva q.b.
sale
Preparare un battuto con la carota il sedano la cipolla la maggiorana e il timo.
Tritate a coltello la polpa di coniglio
In un tegame con olio mettere a rosolare il battuto e gli aromi precedentemente preparati, quando sarà ben rosolato unirvi la carne e continuare a rosolare fino a quando la carne si sarà ben asciugata, a questo punto bagnate con vino bianco far evaporare e unirvi un po’ di brodo.
Dopo una decina di minuti unire il sugo d’arrosto e continuare a bagnare fino a cottura .
In genere bastano 30-40 per min. per la cottura, assicuratevi che non rimanga asciutto e se non raddensasse abbastanza legate leggermente con un po’ di roux .
"TRICOLORE ALL'ATTACCO" Penne al rosa
mezze penne rigate
salsa di pomodoro
panna
basilico
peperoncino
Preparare una salsa di pomodoro con olio, pomodoro e basilico.
Regolare di sale, aggiungere quindi poco peperoncino e appena un filo di panna ottenendo un colore rosato.
Cuocere
le penne in abbondante acqua salata, scolarle e saltarle nella salsa. Servire.
"PICCOLI CAPRICCI CHE SOLLETICANO" Costolette di agnello con impasto alle
nocciole
pan grattato
nocciole sgusciate
Costolette di agnello con impasto alle nocciole
uova
burro chiarificato
parare e pulire le costolette di agnello, preparare un trito di nocciole ed aggiungere pari peso di pane grattato.
passare le costolette d'agnello nell'uovo ( come per una cotoletta), panarle quindi nel mix di nocciole e pane.
Chiarificare il burro (qui la procedura).
Cuocere in padella le costolette panate utilizzando il burro chiarificato ( come se fosse olio).
"NON SBAGLI MAI" Arrosto di vitella
1,5 kg Magatello ( girello)
100g sedano
70 g carote
200g cipolle
10 g aglio
3g alloro
10g rosmarino
sale, pepe
200g vino rosso
1 l brodo
olio di oliva q.b.
Parare e imbrigliare la carne, pulire e tagliare a dadolata grossolana la carne.
In una padella con olio rosolare la carne fino a quando sarà dorata.
In una pentola con olio aglio rosmarino ed alloro rosolare la verdura, unire la carne e continuare a rosolare, bagnare con vino rosso.
Quando il vino sarà evaporato continuare la cottura con brodo per circa 2 ore.
Dividere la parte liquida da quella solida, mettere la parte solida in pentola con un po’ d’olio e 50g di farina,far tostare la farina e raggiungere il liquido, far cuocere per alcuni minuti e filtrare il tutto con il colino cinese
"LA NONNA E' SEMPRE LA NONNA" pan di spagna e zabaione
pan di spagna
caffe'
panna montata
uova
zucchero
latte
farina
cioccolato fondente da fondere
preparare dei dischi di pan di spagna
preparare uno zabaglione con le uova e lo zucchero ( usate magari del moscato come liquido)
Preparare una crema al cioccolato ( una pasticcera con cacao e magari un pochino dio panna montata dopo)
Spennellare BENE BENE BENE il pan di spagna con il caffè, aggiungere le creme e formare una serie di strati, come la zuppa inglese...
"STELLE E STRISCE" crema al mascarpone
mascarpone
cioccolato fondente da fondere
uova
zucchero semolato
vaniglia
rhum
montare tuorli e zucchero, aggiungere la vaniglia, unire quindi il mascarpone.
tritare il cioccolato ed aggiungerlo all'impasto.
mettere in coppa, lasciare freddare, cospargere di cacao e servire.
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Alcuni scatti "dietro le quinte", molte altre immagini nella sezione fotografica di www.cibovno.com
In cucina esistono i "frighirifri", la amatriciana si fa con la pancetta, si impara a cucinare dalla nonna, a volte si è grossolani, le porzioni di pasta devono essere una "cofana", lo spezzatino è un arrosto ( magatello), magna e poi me dici, il biscotto è ricoperto alla banana, i tonnarelli non sono rotondi, piace lo zucchero serio , la vongola è tritata e il piatto è coatto e ancora che non mi preoccupa il gusto... ma quello che c'è! La casacca della cameriera non se po' vede...
Tutto questo è stato Marco Marzocca a Chef per un giorno, simpaticamente tra i fornelli, intelligenza e prontezza di riflessi che lo hanno condotto attraverso le piccole cattiverie di noi Chef (Sergio Maria, Velia, Alessio,Maurizio) in un viaggio di cibo e di vino...
Un farmacista che fa il comico, il risultato?
Una giornata di ottima atmosfera, ricca di momenti esilaranti ma anche di ragionamenti ineccepibili.
Marco ai fornelli ha camminato con le sue gambe, noi lo abbiamo assistito relativamente, giusto in quei passaggi che richiedevano una mano "allenata".
Quattro cappelli, meritati e pieni... Ho conosciuto una persona in gamba e ne sono contento.
Uno speciale e caloroso ringraziamento a voi tutti che mi/ci seguite,
Vi ricordo come sempre che per ogni domanda o curiosità su di noi, i nostri ospiti e la nostra trasmissione potrete usare il forum di www.cibovino.com oppure scrivermi a sergio@cibovino.com
Un complimento e un saluto a Fiammetta Fadda, Leonardo Romanelli e Alessandro Borghese che hanno, sempre con classe, inaugurato la nuova stagione nella posizione non sempre comoda dei terribili critici!!!
Qui di seguito riporto le ricette che Marco Marzocca ha presentato in trasmissione:
Arepas:
1 kg farina di mais ( è una farina bianca sottile, non è polenta...)
700 gr acqua
250 gr parmigiano grattugiato
sale
olio
robiola fresca
rucola
basilico
formare un impasto da cui si ricaveranno delle palle che una volta schiacciate si cuoceranno in padella antiaderente con pochissimo olio.
Le arepas sono pronte quando avranno un bel colore dorato da entrambi i lati.
Porle in un piatto, spalmarle di robiola e condirle con un pesto di rucola, parmigiano, olio e basilico.
Servire.
Shakira Barrachilada ( Patachones – Plantano fritto)
Alcuni Plantani (Platani) grandi
olio di semi
fagioli neri (rossi) in scatola
sale e pepe.
Sbucciare i Plantani e tagliarli in pezzi della lunghezza di circa 5 cm.
Friggerli in olio abbondante e ben caldo.
Un volta fritti porli ad uno ad uno su di un canovaccio, coprirli e schiacciarli con la mano o con l'iuto di un bicchiere .
Otterremo così delle “frittelle” che nuovamente friggeremo in olio.
I patachones ottenuti si serviranno con una purea di fagioli lessi.
Linguine dello Speziale
linguine
alici tritate
tartufo nero
olio extravergine di oliva
mentre le linguine cuociono in abbondante acqua salata, prepareremo un trito di alici e tartufo che scioglieremo in padella con poco olio.
Cotte le linguine, le salteremo nel trito preparato precedentemente.
Servire.
Arrosto del Sovrintendente ( Arista alle mele)
Arista Di Maiale
Aglio
Rosmarino
Alloro
Cipolla affettata
Mele a fette
Sidro
Vino Bianco
Sistemare la carne parata, sgrassata e legata nella teglia e steccarla con aglio, rosmarino e alloro sopra un letto di fettine di cipolla e mele.
Cottura in forno a 160° per 45 minuti circa.
Durante la cottura bagnare con del sidro e qualche spruzzata di vino bianco.
Spezzatino del prete ( arrosto al lime)
700 gr magatello di vitello
70 gr margarina
2 cucchiai olio d'oliva
1/2 bicchiere vino bianco
brodo caldo
rosmarino
2 tuorli d'uovo
sale
succo di limone
prezzemolo tritato finemente
Fate rosolare 700 g di magatello di vitello con 70 g di margarina e due cucchiaiate d'olio.
Quando avrà preso un bel colore dorato,aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco e successivamente del brodo caldo,salate ed unite del rosmarino.
A cottura ultimata, tagliate l'arrosto a fettine sottili e disponetele su un piatto di portata caldo.
A partes battete due tuorli d'uovo leggermente salati con il succo di limone e versateli nel sugo di cottura.
Mescolate, aggiungete poco prezzemolo tritato finemente e versate la salsa ottenuta sopra l'arrosto.
Alcuni scatti dietro le quinte... Saluti... SMTAmici, su Sky sono iniziate le nuove puntate di Chef per un giorno, il 15 marzo dovrebbero incominciare anche su la7, appena vanno in onda pure li pubblicherò, come d'abitudine, tutte le ricette e le immagini della nostra trasmissione.
Invito tutti ad iscriversi nel forum di www.cibovino.com dove approfondirò meglio ogni aspetto enogastronomico della trasmissione.
Abbracci
SMT
Tra le mani tengo
un fiore, ha la forma delicata che solo la carta riesce a lasciarmi intendere,
mi chiedo come si possa creare, con pieghe e pazienza un miracolo di leggerezza
come il mio fiore di carta.
È mio, me lo hanno
regalato, dopo che la rabbia per un attimo mi ha portato via.
Ora la rabbia è
dietro di me dimenticata, il fiore invece si lascia accarezzare, non può
appassire, ne sono lieto…
Baciami, sento che ora un bacio
toglierebbe ogni paura
dal mio cuore…
SMT
I professionisti.
La neve che cade sul ghiaccio che prima era neve ha un colore che consola.
Questa mattina camminavo lungo la strada che conduce alla stazione, sono circa due chilometri che si srotolano lungo la via principale.
Fa freddo, le orecchie mi bruciano e io mi rammarico di non aver messo il berretto di lana, ne ho uno, nero e consumato, mi accompagna da tanti di quegli anni che nemmeno mi ricordo da dove arrivi.
Lui è mio amico, uno di quelli veri, posso allontanarmi da lui per poi tornare e nemmeno una parola di scusa, solo un sodalizio che si rinnova, ma da quando i miei capelli hanno deciso di intraprendere la via della ribellione sconfiggendo me e la spazzola con cui tento vanamente di condurli alla ragione ho diminuito la sua frequentazione in quanto ho notato, grottescamente, che al suo utilizzo ne consegue una baruffa tricotica che spesso mi conduce allo sconforto.
Orecchie gelate, mani gelate, anche qui perché sono troppo orgoglioso per ammettere che non ho più venti anni e che la mia resistenza alla vita diminuisce all’avanzare dell’età e che quindi dovrei indossare un paio di guanti.
Cammino così al freddo e guardo i primi tenaci getti che si affacciano con incredibile vitalità da un alberello potato senza troppi complimenti, maestosa è la natura, totale nella sua capace perfezione ancora mi stupisce e rende i miei pensieri liberi da ogni dubbio, l’assoluta organizzazione e perfezione…
Io, essere imperfetto, capace di inciampare persino nei miei pensieri, incapace di comprendere i miei turbamenti, mi aggrappo alle consuetudini che ho creato per non sprofondare nel vuoto di un pensiero che mi istiga a fuggire e che mi persuade al tempo stesso a restare.
Arrivo al termine del mio cammino e per la duecentosessantanovesima volta compro il mio fumetto preferito, temendo di deludere i miei ricordi e sicuro di non ritrovare lo spirito che da venti anni mi accompagna, un’ora al mese nel farmi rapire dalle pagine, quasi sempre, in bianco e nero, volendo essere li, a combattere contro i propri fantasmi, a perdere quasi sempre e a ricominciare ancora la battaglia, più determinato di prima.
Torno indietro, affretto il passo, le mani nelle tasche del giubbotto pesante e i piedi nelle scarpe più calde che ho, mi allontano dalla rete della casa vicina alla mia, li un cane abbaia e mi fa paura, non per il cane, ma per il dolore del suono del suo abbaiare furioso, non vuole stare li, al freddo e da a chi passa la colpa per il suo stato di prigioniero fedele.
Entro in casa, tolgo le scarpe, appendo la giacca al suo gancio, scaldo un caffè…
Incomincia l’ora del non pensiero, l’ora del fumetto…
Biscottini allo
zenzero
Ingredienti:
300 gr Zucchero a velo
300 gr Farina 0
6 Uova
1 Limone (scorza)
30 gr Zenzero in polvere
Procedimento:
montare zucchero e uova, aggiungere la scorza di limone finemente tritata, lo zenzero e la farina. Lavorare quindi gli ingredienti ottenendo un impasto consistente.
Stendere l’impasto e trarne con uno stampino dei biscotti che infornerete a 180° per 15/20 minuti.
Per te scrivo che nel sogno piangevi sulla mia spalla, io che ascoltavo e preparavo un caffè, mentre ogni cosa volgeva in direzione contraria al mio pensiero e come se mai avessi avuto occhi per il mondo, riuscivo a comprendere il dolore delle tue lacrime.
Lontano devo esserlo per scelta, vicino nei pensieri e nei gesti, saldo nella volontà di non perdere ogni saluto del tuo vivere sopra i luoghi comuni, abbattuto in volo mentre con il mio sorriso tento di ricordarti quanto sei differente da ogni altra persona che abbia camminato nel perimetro dei miei pensieri.
Svegliarmi, di notte e chiedere al tepore di una lampadina come mai la vita decide per noi, nonostante ognuno dovrebbe, almeno nei libri, essere padrone del proprio destino e non semplice attore in un teatrino di fameliche comparse pronte a tutto pur di rimpiazzare i loro sentimenti con i nostri.
Che dolore scrivere e tentare di chiudere in frasi di senso compiuto ogni pensiero, limandone l’essenza stessa, a volte usando d’obbligo il martello per far si che ogni ragione presente collimi con quelle passate, dimmi, ora, come posso sapere che sbaglio se per guardare il sorriso dei nostri occhi dobbiamo per forza usare solo la fantasia?
Ha tanto da imparare il mio nuovo mondo, io insieme a lui, ma noi restiamo legati, amici, comunione indelebile che rende palpabile la mancanza dell’essere prossimi.
Il sole nel pomeriggio ha regalato un’apparente ritorno, mostrandomi con chiarezza il gelo che cosmicamente attanaglia la mia estranea solitudine al quotidiano, sussurrandomi all’orecchio che non basta la sua luce per scaldare il gelo di un sorriso relegato ai ricordi, avere una direzione da seguire scalda molto più di mille giornate di agosto.
Per te scrivo , che hai sempre portato parole affettuose nei nostri discorsi e che un giorno mi hai detto che sono tuo amico, lasciandomi dentro il calore di un sole che ha storia più lunga di quello che tutte le mattine decide di sorgere.
Riso Roma gr 500
Brodo vegetale aromatizzato al timo lt 1,5
Alici fresche e pulite gr 500
Aglio
Pinoli
Vino Bianco
Prezzemolo
Parmigiano Reggiano
Olio di olive extravergine
Pane grattugiato
Sale