Gabriele Cirilli, abruzzese come me, ha tirato fuori dal cappello un menu
talmente pieno di ricordi e di emozioni che non ho potuto fare a meno di
buttarmici dentro anima e corpo. La giornata è andata avanti tra risate apocalittiche e noi, incalzati da un
grande comico come Gabriele, non abbiamo risparmiato la nostra vena di follia,
non potete immaginare le cavolate che si sono dette in cucina, le lacrime
scendevano giù a fiumi per il divertimento incontrollabile. In sala poi si sono presentati davvero dei personaggi, li abbiamo massacrati,
con il sorriso si intende. Critici conquistati al primo assaggio, vini strepitosi, come ovvio, giudizio
ampiamente meritato, cinque cappelli. Non è facile fare centro quando si prepara un menu, figuriamoci per chi della
cucina non ne ha fatto un mestiere, ma Cirilli ha mischiato Abruzzo ed Emilia
Romagna, creando un ottimo equilibrio di insieme. I critici, sempre giusti nelle loro valutazioni, qui hanno veramente dato il
meglio di loro, avevano il buon umore stampato sul viso, forse il vino, forse
l'allegria contagiosa del VIP, hanno premiato gli sforzi di cucina più che
giustamente. Il dialetto della mia terra di origine è uscito a fiumi, ovviamente i soliti
tagli di montaggio hanno ridimensionato il nostro Abruzzistanese Slang, ma vi
garantisco che in certi momenti i miei colleghi ci guardavano meravigliati e
senza capire una parola di quello che dicevamo. Mi ha fatto morire la commensale che ha pensato agli gnocchi come ad una
Carbonara e anche quell'altra che alla vista della Pasta alla Chitarra ha
dichiarato fosse pasta al tonno! Momento che ricordo durante la trasmissione? Oggi sono due: l'agnello
(capretto) cace e ova e quando Cirilli ha letto la poesia del vate D'Annunzio,
mi sono sentito fiero come non mai delle mie origini e della mia cultura forte e
gentile ( montanara e burbera). Momento di cui avrei fatto volentieri a meno? La fine delle riprese della
puntata! Resterei qui a scrivere per ore ma la mattina mi sveglio presto, purtroppo,
quindi qui di seguito riporto le ricette del Bravo Gabriele a cui va il mio
affettuoso e sincero saluto, ed in bocca al lupo per ogni cosa che farà, viva
l'Abruzzo!!!
Tiella (altrimenti detta Testo)
Ingredienti:
pomodori freschi
maturi
melanzane
patate
aglio
coste di sedano
Pane grattugiato
sale
pepe
olio extravergine di oliva.
Procedimento:
Mondare la verdura, affettare le
melanzane e le patate, tagliare a spicchi i pomodori, tritare l'aglio,
sminuzzare la cipolla, pulire e tagliare a liste il sedano.
Porre il tutto in una teglia di
metallo, le verdure a strati, melanzane alla fine, regolare di olio sale e pepe,
infornare per circa 20 minuti a 130°.
Mousse di
Mortadella
Ingredienti:
Mortadella
Parmigiano
Reggiano
Panna fresca
Pistacchi
Pepe
Procedimento
Pane casereccio tostato
Aggiungere quel
tanto di panna che consenta di ottenere un impasto morbido e sostanzioso.
Cospargere il composto di pistacchi
tritati, comporre nel piatto affiancando con crostini di pane tostati ( magari
con olio e rosmarino)
Ingredienti:
Cosciotto di
agnello
magro di maiale
sedano
carota
cipolla
vino rosso
olio extravergine di oliva
burro
alloro
sale
pepe
pomodoro
alloro
Procedimento:
Comprate gli spaghetti alla chitarra
( a lu carrature), a meno che non abbiate appunto una chitarra abruzzese in
casa, in tal caso sapete già come fare gli spaghetti.
In una casseruola
capiente rosolate sedano, carota, cipolla, aglio con olio e un pochino di burro.
Unite quindi la
carne di agnello tagliata a pezzetti ed il magro di maiale tritato molto fine,
lasciate colorire bene, sfumate con il vino, lasciate asciugare, regolate di
sale e pepe, ed aggiungete il pomodoro.
Fate cuore a fuoco lentissimo per un
paio di ore almeno, non dimenticate la foglia d'alloro nel sugo, è obbligatoria.
Cannarozzi (
piccoli gnocchi di patate) con lo zafferano e la ricotta.
Ingredienti: Per gli gnocchi: 600 gr patate a
pasta gialla 200 gr farina 00 1 uovo pizzico di sale Per la salsa: zafferano di
Navelli ( qui la qualità non ammette altre strade) ricotta di pecora
fresca vino bianco guanciale pepe
Procedimento: Lessare le patate
con la buccia, una volta cotte pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate,
aggiungere il sale e l'uovo, formare così l'impasto degli gnocchi, creare dei
cordoni con l'impasto, dando loro il diametro di un mignolo. procedete ora nel
taglio degli gnocchi veri e propri, che lesserete in abbondante acqua salata. In una padella
scottare in pochissimo olio il guanciale tagliato a listarelle, sfumare con poco
vino bianco, lasciare appena intiepidire. Aggiungere la
ricotta e frantumarla con l'aiuto di una forchetta. Unire quindi lo
zafferano a seconda del vostro gusto. Saltare nella salsa
gli gnocchi e servire immediatamente.
Ingredienti:
Coscia di agnello da latte
pecorino abruzzese
scorzetta tritata di limone
uova freschissime
olio Extravergine di Oliva
pepe
rosmarino
Procedimento:
tagliare la carne
di agnello in piccoli cubetti, un cm di lato circa, rosolarli in padella con
olio e rosmarino.
Aggiustare di sale e di pepe.
A parte sbattere
le uova con il pecorino e la scorzetta di limone.
Unire il battuto d'uovo all'agnello,
lasciare appena raggrumare la preparazione, servire.
Uova con il tartufo
Ingredienti:
Uova freschissime
olio tartufato ( meglio il tartufo
bianco)
origano
olio Extravergine di oliva.
Procedimento:
Porre un filo di
olio nella padella, aggiungerne l'equivalente in olio tartufato.
scaldare appena, quindi cuocere le
uova e strapazzarle lasciandole appena bavose.
Regolare di sale e di pepe.
condire con un pizzico di origano
Impiattare
N.B.
Qualora aveste il tartufo bianco
fresco, non usate l'olio tartufato, ma affettatene qualche lamella a crudo sulle
uova.
Ingredienti:
100 g di farina
Ingredienti:
mandorle pelate di Avola
Zucchero semolato
Procedimento:
Con lo zucchero creare un caramello a
secco, non scuritelo troppo ( attenti con lo zucchero caldo, è molto pericoloso,
se non sapete quello che fate rischiate di farvi molto male).
Non appena pronto gettarvi le
mandorle e rimestare per alcuni istanti.
Rimuovere dalla fiamma e versare su
di un piano di marmo, se non lo avete usate della carta forno, bisogna pur
vivere...
Fatelo allargare
un pochino ottenendo così un croccante che sarà consumato entro breve tempo.
In
tre serie di Chef per un giorno, questa è stata per me la puntata più
emozionante e piena di divertimento.
cipolla
Procedimento:
tritare più che finemente la mortadella, condirla con Parmigiano Reggiano e
Pepe.
Maccheroni alla chitarra con ragù di agnello
Capretto cace e ova ( Agnello con formaggio e uova)
Parrozzo
100 g di fecola
6 uova
200 g di zucchero
30 g di mandorle amare
150 g di mandorle dolci
80 g di burro
cioccolato fondente per la copertura
Procedimento:
Tritare le mandorle abbastanza finemente, mischiare quindi tutti gli ingredienti
ad eccezione degli albumi che saranno uniti dopo averli montati a neve
fermissima ed il burro prima fuso, poi portato a temperatura ambiente.
Versare il composto nel tipico stampo a calotta, in alternativa usate quello che
avete, purchè sia uno stampo profondo e che non sia troppo spesso.
Abbiate l'accortezza di imburrare ed infarinare lo stampo, per sformare meglio
il Parrozzo.
Una vota cotto e fatto raffreddare ricoprire il dolce con il cioccolato sciolto
( dovreste temperarlo... ma se non lo sapete fare va bene lo stesso a casa):
Mandorle in croccante