Il Cuoco e la Formica....

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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 08/04/2008

Di Sergio (pubblicato @ 10:01:24 in Conciliabolo, linkato 137 volte)
Un arco nero, tornano le rondini

Un arco nero,

rondine che nel cielo

porti il sole

SMT

Sono tornate le rondini,

allora il tempo effettivamente procede, non sono sospeso in una bolla effimera.

Oggi è giorno di riposo, la vita assume un ritmo più ragionevole, il telefono può restare spento e la mia agenda non riporta impegni improrogabili come d’abitudine.

Essere sempre da qualche parte per la necessità di doversi misurare con il mondo, oggi questo bisogno può essere accantonato in prospettiva di domani.

Nel cielo grigio di questa primavera che stenta a prendere il ritmo osservo le rondini.

Da sempre, credo per tutti, il volo di questi uccelletti mi rallegra, li osservo, indaffarati ed eleganti, compiono apparenti acrobazie di una difficoltà estrema, con la naturalezza che è propria di chi il suo mestiere lo sa fare bene.

Perché tornino qui e non decidano di andare in luoghi più ospitali lo ignoro, hanno anche loro il senso del ritorno, del rivivere i luoghi che la mente pone come riferimenti di sicurezza e di certezza nonostante molti fattori indichino il contrario?

Sono qui e guardo con la mia solita faccia meravigliata quello che anche io tento di fare da una vita: tornare a casa.

Identificare il concetto di ritorno con un luogo mi è difficile, vale l’adagio che recita ovunque posi il mio cappello quella è casa mia, anche se poi la casa non ha mura, non ha un tetto, è lontana dai visi amati e dai propri desideri, anche se la casa è immersa nel silenzio che non porta conforto ma crea echi mentali che altrimenti, non si potrebbero avvertire con le proprie orecchie.

Non porto il cappello, almeno inteso come accessorio che possa proteggere o riparare dalle intemperie, porto in me un altro tipo di cappello, quello che protegge il cuore dal freddo della vita e dall’impietosità del sole di agosto, onirico richiamo che sovente scompare al mio risveglio al pari di un colpo di vento che d’improvviso porti via il mio copricapo.

Le rondini volano ed io le osservo, ascoltando con la compagnia dei soli battiti del mio cuore, i loro richiami acuti che li connettono alla collettività, rendendoli reciprocamente partecipi del loro vivere, dei loro desideri e delle loro necessità.

Il tempo è la migliore cura per ogni male, meglio di un cappello, meglio di mille pensieri o diecimila parole, vorrei avere un paio di ali, qui, ora, per andare a farmi un giro, imprendibile ed irriconoscibile in una moltitudine di esseri che non necessitano di casa, ma di luoghi che riportino le memorie ad un insieme di certezze che si tramutino in normalità.

Il tempo promette pioggia, in ogni sua progressione riporta il mutare dell’essere uomo, dal silenzio pacificatore della notte al caotico buon giorno del mattino, arrivando con fatica e bisogno alle ultime ore di luce prima del crepuscolo.

Cosa vedono le rondini quando decidono che è ora di partire?

Come capiscono che è il momento per spiccare il lungo volo verso un luogo piuttosto che un altro, sarebbe un bel regalo comprendere il loro stato d’animo, se mai potesse essere comprensibile per me, potrebbe darmi la capacità di affrontare con maggiore impegno la rincorsa estenuante verso la via del ritorno.

Oggi sono solo ed il silenzio mi è amico, sicuramente è una situazione che non si presenta spesso, ascoltare con la mente il volo di una rondine, mentre un refolo improvviso di vento porta via il mio cappello ed io lo guardo andare via senza preoccuparmi di dove andrà a finire, l’aria fresca mi fa bene.

Mousse di castagne su sfoglia salata, basilico e Seppioline in composta di zenzero.

Per la mousse di castagne:

100 gr castagne pelate

50 gr panna fresca

Sale

Pepe

Cannella in polvere

2 foglie di alloro

1 bicchiere di vino bianco

Acqua

Procedimento:

bollire le castagne nell’acqua ed il vino, aromatizzando con sale, e alloro.

Una volta bollite metterle nel mixer, ottenere una purea omogenea, aggiungere le altre spezie.

Montare la panna, incorporarla alla purea di castagne lasciare raffreddare.

Per la sfoglia salata:

250 gr farina 00 w 300

90 gr acqua

70 gr acqua

7 gr grappa

5 gr sale

250 gr burro

Procedimento:

formare l’impastino con tutti gli ingredienti meno il burro.

Stendere il burro in una lamina non troppo spessa.

Porre il burro sull’impastino, dare una piega a tre.

Sfogliare

Dare una piega a 4

Sfogliare

Dare una piega a tre

Lasciare riposare per due ore a temperatura d circa 4 gradi.

Stendere nuovamente, dare una piega a 4.

Stendere ad uno spessore di circa tre millimetri, ricavare quindi dei dischi del diametro di dieci centimetri circa, dorarli con tuorlo d’uovo, salare lievemente, informare e cuocere a 150 gradi per 20 minuti circa.

Per le seppioline:

1 cipolla rossa di troppa

100 gr di seppioline o moscardini puliti

100 gr zenzero fresco

25 gr zucchero

150 gr vino bianco secco

Olio EVO

Sale

Pepe

Procedimento:

tritare finemente la cipolla, e lo zenzero con tutta la buccia.

In una padella porre olio extravergine di oliva, farvi appena scottare le seppioline, aggiustando di sale e di pepe, sfumare con il vino bianco.

Togliere le seppioline dalla padella, aggiungere le cipolle e lo zenzero, unire lo zucchero e lasciar cuocere per alcuni minuti.

 

Fotografie del 08/04/2008

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